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La Table d'Arc

IL Know-How

Dalla voglia di sorprendere e di sedurre il cliente con un nuovo prodotto fino alla sua completa realizzazione…Come delle vere e proprie “maison de verre” in senso proprio e in senso figurato, Arc International e Luminarc ti mostrano tutti i loro segreti di fabbricazione…

La creazione di un materiale

La confezione del vetro richiede l’aggiunta di cocci di vetro frantumati alle tre materie prime principali che sono la sabbia, la soda e la calce.
La miscela, dosata con precisione, passa poi in forno fino alla fusione e all’affinatura degli elementi, in modo da ottenere una pasta fluida ed omogenea con la quale i maestri vetrai potranno lavorare.

L’invenzione

Il modello originale di un articolo nasce dalla fertile immaginazione dei designer (in collaborazione con i responsabili prodotto), sempre all’avanguardia delle tendenze attuali. Presso lo Studio Creativo di Arc International, i loro bozzetti danno luogo alla realizzazione di un modellino: ciò permette di visualizzare meglio il futuro prodotto e di correggerne i difetti prima che il progetto venga trasmesso agli uffici tecnici, che lo finalizzeranno.

A quel punto il prototipo approvato serve alla progettazione degli stampi, che serviranno poi alla fabbricazione in serie dell'oggetto Luminarc.

La fabbricazione

Il vetro fuso viene poi incanalato e portato a temperature tramite dei condotti (i feeders) alle varie linee di produzione.
Viene quindi lavorato secondo due metodi:

  • il processo di pressatura

    Una goccia di vetro incandescente, precedentemente calibrata, viene guidata esattamente fino allo stampo di una pressatrice. L’oggetto prende forma. Poi viene raffreddato per poter essere sformato. L’articolo passa infine davanti ai bruciatori per essere levigato con la fiamma: viene così perfezionato con un bordo liscio ed un aspetto brillante.

  • il processo di soffiatura

    Una goccia di vetro fusa viene prima abbozzata tramite pressatura, dove gli viene data una prima forma in uno stampo. L’abbozzo così costituito è subito soffiato nello stampo di finitura, che lo modella definitivamente. A questo stadio l’oggetto è sempre sormontato da una calotta: questo eccesso di vetro viene eliminato con un taglio a caldo (per ottenere un bordo spesso) o a freddo (per un bordo sottile e netto).

Pressato o soffiato, l’articolo deve subire un’ultima fase di fabbricazione chiamata ricottura: si riporta l’oggetto in temperatura e poi lo si raffredda molto lentamente, in modo da eliminare quanto più possibile le tensioni interne del vetro. Per aumentare la sua resistenza termica e meccanica, l’articolo può essere ulteriormente temperato, ovvero raffreddato rapidamente e in maniera controllata grazie a delle ventilazioni.

Ad esempio, tutti i piatti Luminarc sono fabbricati in questo modo, in modo da acquistare una solidità da due a tre volte superiore a quella degli altri articoli con medesimo spessore.


N. B. : Solo il calice richiede due ulteriori operazioni: la saldatura dei pezzi che lo compongono, la paraison e il gambo, e l’allungamento della base del gambo.

 


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